Il dibattito sul destino imperiale ed espansionistico dell'America

Evento più significativo di questo periodo è il conflitto con la spagna del 1898, che porta alla riduzione di Cuba ad un protettorato Americano e alla conquista di Puerto Rico, delle Filippine e di Guam.

La spinta imperialistica è dettata da un oggettivo primato degli USA che hanno ormai interessi in tutto il mondo: per questi pensatori si ha quindi un primato economico, politico, religioso e razziale. E' in atto l'ascesa degli USA e il declino dell'Europa negli equilibri di potenza mondiali.

Alfred Mahan pubblica “The influence of of sea power upon history”, proponendo la costruzione di una potente flotta americana come strumento di mantenimento del potere economico e politico. Il suo pensiero influenzò fra gli altri Theodore Roosevelt.

John Fiske

Diffusore delle dottrine di Spencer in America, darwinismo sociale applicato sul livello delle nazioni. L'espansionismo è visto come mezzo per far prevalere nella lotta i migliori, gli USA. La conquista del Nord America da parte di uomini di razza inglese è il più grande avvenimento politico di tutti i tempi, e l'inglese diverrà lingua mondiale.

La guerra sarà resa cosa obsoleta da una ventura pax Americana che dominerà su tutto.

La francia (al solito) è vista come esempio negativo di centralismo statale, visto come sistema dispotico: gli Stati Uniti invece sono riusciti a costruire un impero, mantenendo però il principio dell'autogoverno.

Josiah Strong

Josiah Strong, pastore della Congregational Home Missionary Society, mescola un darwinismo sociale spenceriano con il moralismo religioso, arrivando a proclamare la superiorità della razza ariana.

I mali della società sono generalmente di origine europea e vengono individuati nel Cattolicesimo, nell'immigrazione, nel socialismo. L'immigrazione minaccia di alterare il nucleo fondamentale di protestanti bianchi a cui si deve la grandezza della nazione americana, caratterizzata dal mito del self-made man e della alta mobilità sociale, dell'aristocrazia naturale.

Gli USA sono però a rischio: Strong fa notare lo strapotere delle concentrazioni economiche e della plutocrazia, la fine dei fattori che l'hanno resa grande (disponibilità di terre) ed il rischio conseguente di europeizzazione.

E' compito della razza anglosassone diffondere i suoi principi sulle razze più deboli e, in definitiva, esercitare il suo diritto di dominio.

Franklin Giddins

Sociologo della Columbia University. Nel 1900 pubblica “Democracy and empire” in cui teorizza la necessità per gli Stati Uniti di creare un impero democratico per dominare il mondo e creare l'uomo universale. Questo basandosi su un'uguaglianza naturale, in cui secondo principi evolutivi la società si adattasse ai naturali talenti di ognuno e alla sua relativa posizione nella società.

 
dibattito_sul_destino_imperiale.txt · Last modified: 2009/06/06 00:34 (external edit)
 
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