Meno teorico dei presidenti precedentemente analizzati, pragmatico alla Jackson senza averne i toni populistici.
Si occupa poco dell'europa, più concentrato nel contrasto della schiavitù (che voleva limitare più che abolire) e al mantenimento dell'Unione.
Enfasi sul concetto di melting pot e sulla necessità di integrare gli immigrati.
Vede con favore le rivoluzioni del 1848, in particolare quella Ungherese.
Vede con favore la solidarietà delle componenti democratiche Europee, pur con aspra critica dei regimi europei compresa la Gran Bretagna.