Che ci resta da fare…

Stando a Torino altri due giorni in attesa della sostituzione del vetro della macchina (sempre lo stesso ma rotto per la seconda volta, il giorno dopo la sua sostituzione, alle tre/quattro di pomeriggio in corso san maurizio, stavolta… risparmiatevi i commenti sui nemici e le maledizioni, grazie – e di nuovo auguro la rottura di ogni vetro presente nella vita dei rompitori, e di nuovo mi chiedo MA COSA CAZZO PENSAVI DI TORVARE?), bloccati a torino anche nell’unica possibile settimana di vacanza, dicevo, che si può fare se non andare al cinema?
Così mi son visto Hot Fuzz, della squadra Edward Wright, Simon Pegg e Nick Frost, già autori di quel fantastico film di zombie a registro comico che è L’alba dei morti dementi… squadra a cui io tributo ormai una fiducia assoluta circa il cinema comico parodistico. Il protagonista di Hot Fuzz (fuzz sta per polizia, ma vuol dire scompigliato, o giù di lì) è l’agente Angel (Simon Pegg, anche co-sceneggiatore), relegato dai superiori nel paese più tranquillo d’inghilterra, Sanford. Qui si affiancherà a Danny Butterman (Nick Frost), goffo agente fanatico degli action movie americani, e scoprirà, naturalmente, che non tutto è come sembra… La trama non poteva essere che un pretesto per mettere in ridicolo, anche citandoli esplicitamente tramite l’appassionato collezionista di dvd Butterman, i luoghi comuni del cinema d’azione, e devo ammettere che la cosa riesce perfettamente, si ride molto e di gusto… quindi è possibile fare dei film parodia senza che siano vanzina/neri parenti o scary movie… mah?

Appunto per una futura commedia a basso costo ecc…

Tornando dal mercato, il comprimario vede un gruppetto di pensionati accanto ad una macchina. Per via di sue esperienze recenti crede che parlino di un deflettore rotto. Uno dei pensionati crea una lunghezza virtuale fra gli indici delle mani, e la mantiene agitandosi, rendendo questa spanna e mezza evidente argomento di converazione. Il comprimario si avvicina per ascoltare.

Misuratore: Dì, parqué al Montezemolo a l’ha l’usel lungh parej… mol! (Guarda che Luca Cordero di Montezemolo ha un pene della lunghezza – una spanna e mezza – che sto indicando, da molle!)

Spassatevela

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6 Responses to “Che ci resta da fare…”

  1. Tom Says:

    Titolo: escalation.

    - inaugurato roma-lourdes per i pellegrini
    - presto sarà solo una di una serie di rotte che porterà a spasso i pellegrini dall’italia ad una miriade di luoghi di culto come fatima, compostela, gerusalemme etc etc
    - nel volo inaugurale, il cardinal ruini
    - nel volo inaugurale anche luciano moggi
    - la compagnia aerea la mistral ha come socio unico le poste italiane
    - la mistral è stata fondata nell’81 da Bud Spencer

    Non so se riesco a leggere tutte queste cose, alla fine il nonsenso deve aver una fine. Ma perchè è tutto così complesso e insensato?

    …Bud Spencer poi…leggetevi, vi prego, la sua storia su wikipedia…

  2. miqui Says:

    una notte ho sognato che bud spenser si trombava una mia vecchia compagna del liceo. ora tutte le volte che lo sento nominare vorrei dargliele.

  3. anarkanoid Says:

    Dipende chi era la compagna…

  4. miqui Says:

    quell’algida biondina stronzetta con la puzza sotto il naso. ok, niente di che, però mi ha fatto incazzare che a trombarsela fosse proprio bad occhi-incarnati spenser. e poi vallo a capire il subconscio. di sicuro sarebbe stato molto più erotico non dico con me, ma almeno con rocco siffredi.

  5. Nerone Says:

    beh, se vi può consolare una mia amica – anche abbastanza graziosa – ha sognato una notte di fare sesso con Maurizio Costanzo…
    non sarà Mr. Bud “Forza Italia” Spencer, tuttavia a distanza di qualche anno, si ricorda ancora di quell’incubo…credo che anche lei avrebbe preferito Siffredi…

  6. Steve Jobs Says:

    sei lento! in ritardo di almeno 24h…

    steve jobs

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