Sarà l’adsl
Friday, December 28th, 2007ma dopo aver parlato al telefono con un sacco di gente con l’influenza, mi tocca stare a casa anche a me. Quindi parliamo un po’ di questo 2007, con l’invito a farvi sentire per le vostre classifiche (anarkanoid l’ha già fatto…), io quest’anno ho fatto poco, per cui classifiche mi spiace ma non ce la faccio.
Musica
Fra i pochi dischi che ho preso usciti quest’anno eviterei di fare a meno di The Shins, Wincing The Night Away, Feist, The Reminder, Peter, Bjorn & John, Young Folks, The Arcade Fire, Neon Bible e The Fiery Furnaces, Widow City; ma sinceramente ho ascoltato molto di più dischi vecchi riscoperti, in ordine sparso le Sleater Kinney (The Woods), i Wire (i primi tre dischi), gli Orange Juice, il disco dell’anno scorso di Joanna Newsom, In An Aeroplane Over The Sea dei Neutral Milk Hotel, il primo disco dei Violent Femmes e Daydream Nation dei Sonic Youth.
Concerti: Joanna Newsom e i Sonic Youth (uno dei concerti più belli che abbia mai visto), entrambi al 211.
Cinema
Ci sono andato pochissimo. Non parliamo del festival che sapete già come la penso. Ho visto HOT FUZZ che è una minchiata ma fa ridere. Invece un sacco di home video perché sono pigro: Shaun of the Dead, Election, Art School Confidential, A Cock and Bull Story, 28 Days Later, Children of Men (e questo è da vedere); e un po’ di film vecchiotti ma molto belli come The Conversation di Coppola padre, The Long Goodbye di Altman, un sacco di film con Michael Caine… ma vi sto annoiando, in buona sostanza non sono andato al cinema.
Libri
Francamente anche qui caschiamo male, comunque per me è stato l’anno di A Scanner Darkly di Philip K. Dick, di A Canticle for Leibovitz di Walter M. Miller Jr, di un paio di gialli storici per gonzoacculturati (La Critica della Ragion Criminale e Morte a Breslavia, perché continuiamo a pensare che Einaudi basti) e soprattutto di Fred Vargas, tutto o quasi quel che c’è in italiano. Ve l’avevo detto che ho fatto poco.
Altro
Quest’anno un sacco di foto per me, libri fotografici, macchine fotografiche, camera oscura… piango la chiusura della libreria Agorà. Citiamo fra i gagget l’ipod Touch, ma solo perché mi ricordo di quando MS aveva annunciato la tecnologia MultiTouch (già vecchia di un paio d’anni per chi gira youtube) su prodotti futuri, e invece la tira fuori Apple (hehehe). E poi perché solletica i miei più tristi e bestiali istinti consumistici.
Morto dell’anno senza dubbio Vonnegut, ma non scordiamoci Antonioni, Bergman e anche, in questo scorcio di dicembre, Benazir Bhutto.
Più che altro, quest’anno passerà alla mia storia come quello in cui ho trovato lavoro.
Insomma
Buon anno ragazzi
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