Archive for March, 2007

Ancora a proposito di scheletri…

Saturday, March 31st, 2007

…nell’armadio questa volta, perché tutti hanno commesso errori, ma non tutti hanno il coraggio di ammetterli. E parlando di errori, parliamo di musica e adolescenza. Mi ero addirittura dimenticato che questo pezzo, agli esordi di una mtv ancora anglofona in italia, esaltava non poco i miei appena compiuti 15 anni. Un nuovo spazio di splunge!:

BIG SHAME – SELF DEPRECATION UNLEASHED #1:

e già, Meat Loaf

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(possono ridere tutti tranne te, Nerone, che lo ascolti ancora adesso)

C’è modo e modo di leggere repubblica online…

Thursday, March 29th, 2007

Calamita cosmica

…intendo naturalmente la colonna delle cazzate. Mentre alcuni si saranno senza dubbio soffermati sulla notizia dei peluche di papa ratzinger (notizia vecchia, vecchia!), io vi segnalo questa, ovvero la posa di uno scheletro di 24 metri (che a dir così sembrano pochi ma in media un soffitto son meno di tre, fatevi un conto) in piazzetta reale a Milano. Opera di Gino De Dominicis inizialmente esposta alla Mole Vanvitelliana di Ancona (dove stava sicuramente meglio, vedi le foto di Fabio Fava, autore anche di quella qui sopra), lo scheletrone ha il naso da pinocchio e una lunga lancia (presumibile ridicolmente sproporzionata causa di morte?) che gli infilza un dito inchiodandolo a terra. A me già provocava una folle esaltazione il coniglio gigante (let’s pretend we’re bunny rabbits – quiz canoro avete 3 2 1 secondo erano i Magnetic Fields), per cui immaginate quanto possa gasarmi questo. Il titolo è Calamita Cosmica… (ancora un link, per poter poi dire che la sapete lunga, ma più ancor per segnalare il sito)

Il problema di queste cose reata la loro provvisorietà (il coniglio è fatto all’uncinetto). Ma voi ve la immaginate un’enorme souvenir a forma di mole antinelliana in ancora più enorme boccia di vetro con neve finta, messa lì accanto alla mole vera, ma grande uguale? O una foresta di sequoie di bronzo alte 60 metri in corso stati uniti?

situazionismo a tutti

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On a wet and lonely sunday morning

Sunday, March 25th, 2007

Accanto alla scuola media del mio quartiere, ad una distanza dal suo ingresso facilmente colmabile con tre, massimo quattro, salti dal cofano di una macchina in doppia fila all’altra, proprio di fronte alla pizzeria, una mano sbeffeggiatrice di bambino, o bambina – sempre che al giorno d’oggi alle medie siano ancora bambini, coi tempi che corrono – ha scritto a gessetto su un muro:

ALBANO È INNAMORATO DI

lasciando al rodersi di fegato del destinatario dell’annuncio il risoversi della frase…
Questi i fatti.
Seguite però il mio ragionamento: con l’andi preso dalle scuole al giorno d’oggi, mi viene difficile credere ci possano essere ripetenti più vecchi di 15anni in terza media… ovvero nati nel 1992, giusto? tutti gli altri fra il ’93 e il ’96… Allora come è possibile che a metà degli anni novanta, muro di berlino crollato ed innocenza, non per questo ma per motivi anagrafici, persa per tutti noi, qualcuno potesse ancora chiamare il figlio Albano? Perché?
Oppure, nel caso fosse proprio Albano Carrisi ad essere citato nella scritta: 1. perché un tredicenne del 2007 dovrebbe sapere chi è Albano? e 2. perché una sua compagna (o compagno) di classe dovrebbe aver manifestato un tale interesse nei confronti dell’interprete dell’immortale “Nel perdono” (nonché “Felicità”, “Nostalgia Canaglia”, “Cara Terra Mia”) da provocare lo sberleffo dell’ignoto gessoscrittore?

Lasciando i misteri ad altri, spassatevela

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NOW EMOTIONALLY LISTENING: Arcade Fire – The Funeral (come due anni fa, quello nuovo non l’ho ancora sentito ma me ne parlano bene)

Feed your inner geek, let him grow… STEAMPUNK KEYBOARD!

Thursday, March 22nd, 2007

Tastiera SteamPunkC’era ancora qualcuno che pensava che comprarsi una polaroid degli anni 70 p un aeroplanino radiocomandato (pardon, aeromodello) fosse un po’ troppo da infoiati? beh forse dovreste riconsiderare le vostre classificazioni… ammirate il tutorial per costruire la mitica tastiera steampunk!
Un accessorio decisamente imprescindibile, direi. Non finisce negli essentials solo perché non si può comprare…

Faidatevela

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(Image © dell’autore)

E io che pensavo che il cinema…

Tuesday, March 20th, 2007

…porno fosse solo una scusa per una sega o un po’ di sesso mercenario (ricordate gli annunci “60enne bolso pelato BUONA POSIZIONE cerca compagna massimo 25enne bella formosa magra atletica fantasiosa NO MERCENARIE”?) in bagno. Passando in via nizza ho invece notato un cartello di Ejsensteiniana rossa rifulgenza, alla porta di una sala… accanto a quello che proclama grosso modo che il cinema costa meno e ci sono tutte le più belle stelle dell’hard… Allora il cartello:

SI RICORDA CHE I FILM IN PROGRAMMAZIONE DURANO DAI TRE AI QUATTRO GIORNI

Dai tre ai quattro giorni? Cicciolina come Edgar Reitz?

Mentre ormai assorbito dal freak fotografico sto pensando di gettare un po’ di soldi per questa baraccosissima ma tuttora utilizzabile polaroid dei mitici ’60 – mai notato che su wikipedia ci sono le voci dei decenni? mah… – mi distrae la campagna pubblicitaria pirelli. I volponi hanno commissionato un filmetto di pochi minuti a Kathryn Bigelow – lontanissimi i tempi di Strange Days – con Uma Thurman che guida una lamborghini gialla inseguita da ogni sorta di bastardo… mille sgumme, proiettili che volano, momento che presumo vorrebbe essere Kill Bill con lancio d coltelli in un fast-food, bazooka, finale a sorpresa a patto che usciate da un coma iniziato nel 1905, nel qual caso, comunque, avreste di meglio da fare che vedere questo corto, purché naturalmente riusciate a fare qualunque cosa dopo 102 anni di coma, fosse anche solo la fisioterapia. A parte l’inconsistenza della sceneggiature, la regia e il montaggio cercano in tutti i modi di essere frenetici e d’azione ma con risultati piuttosto fastidiosi, insomma alla fine o ti viene mal di testa o ti girano i coglioni.
Qualcuno dirà che sono io che me le cerco (in effetti anche quello dell’anno scorso era ben brutto) e che andare a guardare una pubblicità per giudicarla con criteri cinematografici e poi lamentarsi è un po’ da piciu, però se una cosa è presentata come “evento” ed ammantata di qualità cinematografiche è naturale che come tale venga giudicata, o almeno criticata. E poi sti file di youtube che vi metto apiramoli, perché pochi anni fa la bmw lanciò un’equivalente campagna “cinematografica”, ma con ben altri risultati: il video messo qua è il corto “The Follow” di Wong Kar Wai (!!!) e tra gli altri registi c’erano John Woo, Guy Ritchie (ok, ok..), Ang Lee, Tony Scott (con Gary Oldman come diavolo e James Brown come sè) e Alejandro González Iñárritu.. ma quel The Follow resta indimenticabile…
(youtubewikipediaimdb)

vabbé spassatevela

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Niente di che, ve ne sarete accorti

Wednesday, March 14th, 2007

Uscito, finalmente, da un periodo di infatuazione per le power ballads dei Journeys e degli ASIA quando ero ormai sull’orlo del baratro (“magari mi scarico qualcosa dei KISS“) – perché non c’è bisogno di essere davvero piantati in uno sfigatissimo paese cresciuto ai bordi di una statale senza nemmeno la voglia di andare più in là dell’autogrill aperto oltre le due a prendersi una moretti per non pensarci, non ce n’è bisogno, dicevo, per apprezzare chitarrone kitsch e ritornelli ariosi: c’è un provinciale in ognuno di noi – e vediamo se qualcuno dopo il primo ascolto (scettico) e il secondo (ancora non memorizzata) non salta sul pick-up facendo rotta verso chissà dove, al terzo ascolto di questa (pop culture references: su scrubs e family guy).
Per non toccare il fondo comunque – o per toccarlo? – mi sono dedicato alla costruzione di una macchina fotografica a foro stenopeico con una scatola di fiammiferi…
zolpha-pet pn
(Foto courtesy of Enrico – quello con la barba senza la barba)
Prima che pensiate che io sia mcGuyver, non me la sono inventata, ho seguito il tutorial di questo tizio… le sue foto non sono niente male (su flickr c’è pure un gruppo dedicato alla cosa), le mie invece lasciamo perdere, credo per errori tecnici di realizzazione… comunque foto vengono: almeno sulla cosa del foro stenopeico la fisica è verificata. Un esempio, l’unico per così dire decente, di mio scatto – che poi non essendoci l’otturatore (sostituito da un pezzo di cartone) non c’è scatto… e poi adesso se vi dico click a cosa pensate? al mouse. scatto è parola superata in dalla tecnologia e dal passato.

spassatevela

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PS: ma solo io penso che fare una foto a qualche stronzissimo miliardario con delle troie e poi vendergliela a lui invece che a un giornale non sia poi sta gran cosa? È la mia educazione cattolica che parla?

NOW LISTENING (& PROMOTING): shhh ROOM – Synthetic Fairy Tales

Wednesday, March 7th, 2007

shhh ROOMSi era già parlato, da queste parti, della kirsten’s postcard, net label italiana da tenere sott’occhio come si suol dire… torniamo a parlarne per diffondere l’annuncio, quanto mai lieto, dell’uscita dell’ep “Synthetic Fairy Tales”. Quattro canzoni in download gratuito dal maestro braidense della Krautronica, per usare la definizione difrempghhtx.com… per una volta scaricate qualcosa di libero da copyright, ne vale la pena.

e perfavore nessuno parli di ambient.

spassatevela

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“THE HORROR! THE HORROR!”

Thursday, March 1st, 2007
He cried in a whisper at some image, at some vision – he cried out twice, a cry that was no more than a breath – “The horror! The horror!”

Joseph Conrad, Heart of Darkness
cesso

Che me la sia andata a cercare, naturale, è un’ovvietà, ma dopo un quindici anni tutti ho visto per la prima volta sanremo, martedì… non parleremo qui delle canzoni, che va da sè erano orrende, e va da sè non sono il motivo per cui si guarda sanremo, comunque.

Allora mi son perso il pezzo di ramazzotti cantato dalla hunziker, ma ho visto il pezzo di televisione più atroce della mia vita: il “rap”. Ho urlato, e mi sono dedicato poi all’alcool…

Per chi se lo fosse perso: purtroppo youtube non aiuta, per cui fidatevi…
a un certo punto si sente fragore… arrivano due bambini travestiti da bambini (definizione calzante non mia) travestiti da will il principe di bel air, proprio con la stessa cazzo di tuta verde sgargiante della sigla… accusano baudo e il festival di eccessiva vecchiezza. reclamano il rap… interviene la giovane michelle hunziker, se ne occupa lei, dice. a parte accusa i bambini di essere pazzi a dare del vecchio al conduttore: “ma non lo sapete? quello è pippo baudo”. i bambini insistono col volere il rap. compaiono altri venti bambini dai 7 anni in su, due potrebbero essere ventottenni piuttosto glabri. michelle hunziker tenta di ricondurli alla ragione intonando “Do-Re-Mi”, dal musical tutti insieme appassionatatmente. nonostante le stonature i bambini rispondono al duetto. nonostate incrocino le braccia portando indietro le spalle e ostentino un sguardo da duri i bambini sono bravi, e cantano anche loro. ma ecco la genialità: il pezzo diviene pian piano per magia un pezzo rap! la hunziker e gli pseudo bambini ventottenni dicono delle cose (sulla musica, se ricordo bene) con quell fantastico ritmo ta-ta-tata-tata-tatata abbandonato dagli mc credo nel ’76 ma che è l’unica cosa che a sanremo sappiano di rap… quel tipo di rap che homer simpson improvvisa nella puntata dove fa lo spazzaneve e i figli gli intimano di non farlo mai più… quello. anche michelle hunziker incrocia le braccia, tira indietro le spalle e fa la faccia cattiva, ma sappiamo che è buona, come i bambini che hanno solo voglia di musica.
Il capture che illustra questo post arriva dal sito del tg com, sono stati simpatici a mettere quella pubblicità proprio su sanremo, no?

altro su splunge!

La frase della settimana l’ho sentita in uffcio, e recita: qui non avete più idea di cosa sia la figa!

Questa settimana ho anche scoperto l’odore più cattivo del mondo: è un misto di pollo arrosto e merda di cane, era nel mio ascensore qualche giorno fa.

Ormai sono completamente flickr-addicted, se volete vedere un po’ delle mie foto nuove fatemi sapere…

Eviterei di parlare del fatto che un governo caduto sulla politica estera rinasce sulla rinuncia ai pacs… vabbé ormai l’ho fatto.

spassatevela

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