Archive for January, 2007

Uh, che roba!

Tuesday, January 30th, 2007

Esce oggi in italia windows vista… trasparenze, interfaccia aqua, icone vettoriali, widget (pardon, gadget), ecc… finalmente anche chi usa un pc potrà usare mac os? Un parere di wikipedia:

Inoltre, molte nuove caratteristiche di Vista sono presenti da diverse release in Mac OS X o in Linux, quali l’anteprima delle finestre ridotte ad icona, i collegamenti alias, le cartelle dinamiche che si basano sul motore di ricerca indicizzato interno e le icone vettoriali. Steve Jobs (presidente e CEO di Apple) durante la WWDC 06, ha inoltre mostrato molte altre cose per cui Windows Vista si è dimostrato quasi uguale al sistema Mac OS X, ad esempio Instant Search (che sarebbe uguale a “Spotlight” di Mac OS X).

Un’altra caratteristica di Windows Vista criticata da alcuni [9][10] è la possibilità di revoca dei driver; in pratica, se un driver video venisse “compromesso” e fosse possibile rubare del materiale protetto usando tale driver, a detto driver sarebbe revocata la possibilità di accedere al contenuto protetto (per esempio ai film in HD con DRM incluso); l’utente finale, da un giorno all’altro, potrebbe vedersi negata la possibilità di visualizzare in alta risoluzione sul suo computer contenuti protetti regolarmente acquistati. Nel caso di driver, comunque, un aggiornamento da parte del produttore del driver fallace risolverebbe il problema; Tale aggiornamento potrebbe però non essere tempestivo o non venir rilasciato.

La Free Software Foundation ha lanciato un sito[11] in cui sconsiglia l’uso di Windows Vista in quanto ritenuto lesivo della privacy e della sicurezza degli utenti. L’uso intensivo di tecnologia DRM ha indotto inoltre molte organizzazioni di utenti ed esperti di informatica a sconsigliarne l’uso per le stesse ragioni

Tutto questo è comunque oltremodo secondario… la verità è che son qui che attendo il primo febbraio… il giorno in cui abbandonerò il cazzeggio per iniziare una qualche forma di vita professionale, tutti i giorni… orario d’ufficio… io ho resistito finché ho potuto, ragazzi, ora tocca ad altri, al nerone, ad anarkanoid… tenete alta la bandiera della lotta!

Ah, nel frattempo, se avete tempo, date un’occhiata all’ultimo post di vermario sull’aeroplanino di carta più figo del mondo…

Vabbé, spassatevela finché potete…

d

Devo andarmene di qui…

Sunday, January 28th, 2007

…perché i fuochi d’artificio alle sette di sera sono da sfigati, devo cambiare quartiere….
nel frattempo, iniziamo a sfregarci le mani perché il 27 luglio ci sarà da andare al cinema… (o da piangere? i trailer non mi hanno convinto molto).

spassatevela, è domenica, ancora per poco

d

Sarà per via di quella scritta all’inizio…

Sunday, January 28th, 2007

FROM THEN ON THEY SPENT THE NEXT 30 YEARS WANDERING IN THE EUROPEAN UNDERWORLD, COMFORTING THE DISTURBED, DISTURBING THE COMFORTABLE.

THEY WERE IMPRISONED FREQUENTLY.

Sarà per via di questa scritta all’inizio che mi sono fermato a vedere questo video. La canzone (la conoscete di sicuro, era in qualche pubblicità), tanto per chiarire, non è un granché, ma passa decisamente in secondo piano rispetto al video…

Ora sia chiaro che si tratta di un video (diretto da tal W.I.Z.) pettinato, nulla di eccezionale o paragonabile a quelli di Gondry o Cunningham, però… un bianco e nero lucido e un’asciuttezza visiva che si adattano molto bene alla musica e all’iconografia vagamente sadomaso, narrazione abbastanza incisiva nel rivisitare i fantastici adorati cliché dei film di rapina dei ’60… quello che mi è piaciuto è che il video si inserisce in quella piccola tradizione britannica di ambientare film noir misurati e ironici in un mediterraneo (de)idealizzato, un’Italia (o più di rado una Spagna, una Provenza) in cui si può solo delinquere, ubriacarsi, godersi la vacanza del dopo rapina, cose così, perché si tratta di paesi poco seri, preda del lassismo, dell’incompetenza, di un passato imbarazzante… Una visione gattopardesca: tutto può cambiare, ma per restare uguale… Pensate al troppo dimenticato Pulp di Mike Hodges (esemplare la sua amara conclusione), o ad un altro classico con Michael Caine, The Italian Job, o al più recente Sexy Beast di Jonathan Glazer (non a caso regista di video)… un immaginario sixties che è rimasto forte nel pop inglese contemporaneo (a differenza di quanto accade da noi, dove la citazione delle iconografie di quegli anni mi pare abbastanza episodica…), anche l’osceno Robbie Williams aveva fatto un lunghissimo video (in realtà due: Road to mandalay + Eternity) in cui coi soui amici criminali partiva per rapinare un portavalori in francia, allo scopo di vivere una vita tranquilla in una villa gigantesca con una biondona niente male… beh trascurando l’audio il video si lasciava guardare… (meno godibile la seconda parte)…
Ok e anche fosse? Perché dovremmo dargli ragione, accettare il loro us vs. them in cui loro sono per forza meglio? Per capire cosa ne pensano di noi, perché è un video rispettabile, e soprattutto perché il direttore della Banca dei Fortuanti, in questo Rock Steady delle dimenticabili All Saints, si chiama Benito Berlusconi…

spassatevela, e non pensate troppo a cosa gli inglesi pensano di noi, è meglio

d

PS: la targetta col nome del banchiere appare al 46″…

NOW LISTENING: Siouxie and the BansheesHONG KONG GARDEN
NOW READING: Manuel Vázquez Montalbán – Quintetto di Buenos Aires

Scuserete la bassa qualità dell’immagine…

Thursday, January 25th, 2007

no global…ma qualcuno doveva documentarlo. Oro e brillanti, gioielleria in via cavour. e perché sia chiaro, forse se fosse stato ben fatto non l’avrei trovato così terribile.

Godetevi i lussi immaginari che preferite

d

Cielo di piombo per l’ispettore festival

Thursday, January 25th, 2007

Gloomy views
Non è un granché come foto, ma spiega il mio sentimento angoscioso…

serve inoltre come occasione per annunciare il mio ingresso in plasticeye con un paio di immagini holga, seguiranno altre… (qualcuna è già su flickr…)

sperateve

d

Sarete contenti almeno voi…

Wednesday, January 24th, 2007

…che come al solito il gran rifiuto si faccia solo come capriccio, per farsi pregare (ma mi si nota di più se non vengo o se vengo e sto in disparte?). Sarete contenti che ci vengano a togliere dai nostri rancori personali. Che i baroni siano detronizzati (vediamo quanto dura questo). Che tutto cambi per restare uguale. Che all’associazione cinema giovani, ora, ci sia un presidente che non è un barone storico del cinema, ma un padrone di un paio di sale in città. Che il tff abbia un direttore di fatto scelto da tre funzionari pubblici, un sindaco e due assessori. Che per mettere al suo posto questo direttore la direzione precedente sia stata fatta fuori in malo modo, e che la si sia fatta fuori ipocritamente neanche in nome di qualcosa di sensato, ma in nome della visibilità, della competizione con la festa del cinema di roma, del fatto che le retrospettive non servono perché i film vecchi si trovano in dvd.
Speriamo che siate contenti almeno voi (e sapete con chi parlo…), io mi chiedo: ma perché del sacher film festival non ne ha mai sentito parlare nessuno?

complottatevela

d

Now Listening: THE SHINS – Wincing The Night Away

Wednesday, January 24th, 2007

Wincing The Night Away

Come primo disco dell’anno è proprio un bell’inizio, un disco degli shins! E pure un bel disco! Preso appena arrivato in negozio, dal cassetto cui l’appartenenza (come chiamare altrimenti la relazione che lega ad un negozio di dischi di fiducia?) mi ha guadagnato tranquillo accesso, preso da una fila di una quindicina, fila che sarà scomparsa presto, immagino… Al primo ascolto (autoradio, niente di che) si fa già cantare e impone che lo si consigli con entusiasmo… (e non m’importa che gli abbian dato solo 7 su pitchfork, è un disco degli shins e io sono contento!) viva gli stinchi! che pezzo girl sailor, e turn on me, e phantom limb! è pop, canzoni che nel mondo idiomatico perfetto vi renderebbero pulitissimi a forza di stare sotto la proverbiale doccia a cantarle…
non c’è nient’altro da dire se li conoscete, altrimenti ascoltatevi questo disco, oppure gli altri due…

sitomyspace (si può ascoltare un po’ di disco) – wikipediasub popmonografia di sentireascoltarepitchfork reviewamici di chi?

canticchiatevela

d

Splunge essentials #12: Ora-Ïto Lacie Hub

Tuesday, January 23rd, 2007

Ora-ito usb hub

Primo errore, Ora-Ïto non è giapponese, ma di Marsiglia con origini di Torre del Greco… per cui non state a dire che mi piacciono solo i designer giapponesi come Fukasawa Naoto (tra l’altro ha aperto un Muji anche qui a Torino, per cui il suo lettore cd è decisamente nella mia sshopping list…).
Secondo errore, è molto più solido di quanto possiate pensare, e dà proprio l’impressione di essere ben costruito…
Comunque, i motivi per cui non dovete togliervelo dalla testa:

  • ci sono le lucine colorate attorno, che si accendono a seconda di quello che funziona
  • è tutto bianchino e si adatta al vostro bel mac, se ce l’avete, o comunque è un passo in quella direzione – quella di rendere esteticamente gradevoli e funzionali aspetti dell’informatica che di solito non lo sono, come l’aggroviglio di cavi
  • è effettivamente comodo, 4 usb (2.0) e 2 firewire (400) lì dove volete che stiano, non dietro il computer
  • sul sito della Lacie è specificato che perché le prese usb e firewire funzionino, i cavetti usb e firewire devono essere collegati a rispettive porte funzionanti sul computer… (non c’è scritto di non metterlo in lavatrice, comunque)
  • SOPRATTUTTO, AVETE LA SCUSA DELL’OGGETTO DI DESIGN PER PERMETTERVI LA STUPIDISSIMA VENTOLINA USB!!!

wikipedia tace, per cui vi ho trovato un po’ di link, se vi interessa: intervista su exibartarticolo dove si spiegano i suoi inizi di taroccatore virtuale, che han funzionato – designboom

spassatevela

d

PS: Ah, ovviamente costa un botto, circa 80-90 euro

Insomma, quel che è giusto è giusto

Saturday, January 20th, 2007

Darth Vader senza elmetto?
…per cui innanzitutto rendiamo grazie al Nerone per il suo illuminante commento al post dell’altro giorno. Ritengo di dover portare qui all’attenzione di tutti la sua fortunata scoperta, fatta a quanto pare sulle pagine dell’unità, comunque da qui in poi basta ringraziamenti, ecco il post effettivo…

Siccome quel che è giusto è giusto per tutti, allora rendiamo merito a quel Papa Ratzinger che tanto abbiamo vilipeso e che in fondo crediamo responsabile di tutto, anche dello spam che ammorba la rete, e riconosciamogli che se sembra non capire nulla di quasi tutto, almeno di rock’n'roll ne sa davvero tanto:

Il rock vuole liberare l`uomo da se stesso nell`evento di massa e nello sconvolgimento mediante il ritmo, il rumore e gli effetti luminosi, facendo precipitare chi vi partecipa nel potere primitivo del Tutto, mediante l`estasi della lacerazione dei propri limiti.

Parole sante B16, parole sante…

ROCK’N'ROLL!!!

d

PS: per saperne di più…
PPS: ad una conferenza di Etsuro Sotoo, scultore che sta attualmente lavorando alla Sagrada Familia, mi sono trovato circondato da ciellini… il moderatore, appartenente e funzionario in qualche misura del circolo piergiorgio frassati (centrofrassati.it, non lo linko), ha voluto intitolare la conferenza Ragione e Bellezza per “rispondere alla sfida anciata da Papa Benedetto XVI a Ratisbona, la sfida della ragione”.
La sfida della ragione dove? Ratisbona? Quando ha quasi scatenato una fottuta terza guerra mondiale?

NOW LISTENING: The Undertones – Teenage Kicks (un ricordo, parlando di rock’n'roll, per John Peel, il più grande fan di questa canzone che sia mai esistito)

E invece… il Bene e il Male

Tuesday, January 16th, 2007

Sembrava che la giornata dovesse risolversi in una semplice annotazione dell’esistenza della paninoteca “Il Panino Garibaldino“, sita come è ovvio in via Garibaldi, via che, notava un passante riferendosi ad un conoscente che lì aveva ereditato un negozio in quell’epoca, vent’anni fa non era niente.
E invece, al mercato di corso Palestro, sento la mercatara urlare:

Forza ragazzi! Evviva i liberi di diritto! Abbasso gli str… Abbasso i furbi! A morte! (…) MI SONO FATTA UNA STRISCIA DI COCAINA!!!!

E poi, stanco di realtà, sono andato all’Alfieri, il cinema stretto come un pullman in partenza per la seconda visione, a vedere The Departed, che insomma si fa vedere, esattamente come l’originale. Non di meno, ma nemmeno di più. Non che questo sia un male, comunque. Poi leggo su Repubblica (pagina IX della cronaca di Torino) che Steve Della Casa annuncia che non serve un festival per le retrospettive, perché “i film vecchi ormai si trovano quasi tutti in dvd“. Beh questo (non la reperibilità dei film, la dichiarazione), invece, è un male.

d

PS: e il bene dove sta? beh forse è ora di crescere.
PPS: ah no, il bene c’è. ho trovato l’urania di La notte del drive-in di Lansdale a 1 euro, e questo è un bene. non bene come se fosse stato gratis, ma è un bene.
PPPS: i liberi di diritto?