Pulviscoli…
Thursday, September 28th, 2006Antefatto – I
Ieri, colmi di gioia tutti quanti senza un preciso motivo – ce ne può mai essere uno? – vado a fare un giro per il centro – via carlo alberto – con un’amica. Si passeggia. Si guardano le vetrine – io. Comunque si ventila l’ipotesi, su informazione di un’ignota amica – di lei, amica dell’amica dunque – che alla libreria Zanaboni sia disponibile un servizio i n c r e d i b i l e !!!
In poche parole, l’amica dell’amica aveva sostenuto che là, alla Zanaboni, proprio sotto gli occhi di tutti, dietro l’angolo, a portata di mano come le cose più bizzarre delle quali uno non sa nulla finchè non è troppo tardi, ecc… beh là un libraio che non si può non immaginare come un Faust, un Napoleone, un James Bond postale – poche parole, dicevo – disponesse di cartoline di paesi lontani, e per di più di relative affrancature e timbri falsi… costui per pochi soldi – perché non poteva farlo che per la gioia dell’alterazione situazionista della realtà, dell’inganno, dell’elevarsi al di là degli stretti legami geofisici e di portare con sè qualcuno: noi! potevamo essere noi! – forniva cartoline falsamente spedite da Sidney, dalla Muraglia cinese, dal paese da cui gli antenati migrarono… non sarebbe a noi restato che lasciarle nella buca delle lettere degli ignari…
Antefatto – II
Giriamo circospetti la libreria, sguardo distratto, sfoglio un libro sulla produzione estera di Vespa su licenza negli anni ’50. Non ci crediamo nemmeno noi. Non vediamo cartoline nè affrancature – di Demiurghi neanche l’ombra. Scendiamo le scale, lei si decide, infine, a rivolgersi al commesso – potrebbe esser padrone, per quel che so – della sezione informatica.
L’amica: «Mi hanno detto che si può fare una cosa piuttosto strana… che si possono spedire cartoline dai vari paesi del mondo».
Lo sguardo stupito del commesso/padrone e la mia fresca laurea mi aiutano a capire che manca qualcosa alla frase. Intervengo: «Da qui. Spedirle da qui».
Commesso/padrone:«Da qui da zanaboni?»
È un test. Vuole metterci alla prova – ma siamo degni!
Invece aggiunge divertito: «No».
Ce ne andiamo. Per le scale il faccione di Jovanotti, l’unico uomo che io ricordi abbia mai portato un chiodo rosso, occhieggia dalla copertina quasi A3 del volume che si è dedicato per il compimento del suo ottavo lustro, “Quarantology”. Quarantology. Inizia ad essere troppo, devo trovare qualcosa da fare al pomeriggio.
Quarantology, Dio santo.
Il Post, finalmente
Essendomi rimasto un certo desiderio di virtualità e di vaggio, a casa scartabellando sulla rete ho trovato tre bei siti di turismo satellitare attraverso Google Maps o l’equivalente Microsoft Local Live…
Con Local Live Bird’s Eye tourist, quasi solo statunitense, ma buono per le cagate tipo aerei o location di film…
Con Google googlesightseeing, da cui proviene l’immagine di qui sopra (le foto casuali di oggetti volanti, navi riflessi o folle sono le più interessanti…), molto ben fatto e ben fornito (foto di Tunguska) e Sightseeing with Google Satellite Maps, autodefinentesi l’originale, forse quello con l’archivio migliore (Tunguska pure lui), e dotato anche di una lista di link… se avete voglia di proseguire su questa strada…
Spassatevela
d



È morto 
