Shipbuilding

May 31st, 2008

Quando Berlusconi vince le elezioni mi si ovattano orecchie e percezioni, di solito questo pezzo fa breccia. Ci vuole comunque sempre un po’ di tempo.

Robert Wyatt

Elvis Costello

La storia della canzone è su wikipedia, sono sicuro che saprete trovare il testo se ne sentite il bisogno.

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PS: Ebbene sì. Si può parlare di “Quando Berlusconi vince le elezioni” come dei mondiali o delle olimpiadi, quasi. Comunque più come dei mondiali che come delle alluvioni.

PPS: Ah, una terza versione.

R.I.P. Sidney Pollack

May 27th, 2008


È morto Sidney Pollack. I Tre Giorni Del Condor l’avrò visto dieci volte, e non conosco film di spionaggio che reggano il confronto.
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PS: chissà se questo blog tornerà a essere altro da un cimitero online…

Happy Towel Day

May 25th, 2008

toewl day

R.I.P. Gary Gygax

March 7th, 2008

Apprendo da Vermario la notizia della morte di Gary Gygax, creatore, per quelli che fan finta di non saperlo, di Dungeons & Dragons e padre del gioco di ruolo.
Senza parole,
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Really?

February 17th, 2008

iAno
Image (c) of the author.
Ok, contestualizziamo, ma un giretto su google si poteva fare, prima di chiamare il programma che crea una tastiera sull’iPhone iAno. Voglio dire… iAno??? (a scanso di equivoci, il sito si prermura di dirci che si pronuncia proprio come “piano” senza P). iAno???
Senza ulteriori parole.
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about blank

February 10th, 2008

blank
Mentre ascolto ossessivamente la musica della mia adolescenza, i pearl jam, i mad season, i porno for pyros, gli ovvi nirvana, i soundgarden, e soprattutto jane says dei jane’s addiction (che continua a prendermi almeno quanto perry farrell continua a sembrarmi ridicolo), apprendo che Polaroid ha smesso di produrre pellicole istantanee. Questo potrà voler dire poco per molti di voi, per me è abbastanza per riscuotermi e scriverne su queste ormai raramente aggiornate pagine, bermi un bicchiere alla memoria di Edwin Land, e trovare aumentato ancora un poco il mio fastidio.
Say cheese.
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Mmm…

January 22nd, 2008

Se la distruzione della bolla del grande fratello ad opera dei giovani di fiamma tricolore mi rallegra, devo preoccuparmi?

Oh, piano!

January 21st, 2008

Luke, io sono tuo padre

La pantomima alla moretti (personaggio e non persona, per una volta su queste pagine) del vengo, non vengo, ma sì vengo, no non vengo, vengo ma sto in disparte inscenata dal loro papa e conclusa con un ridicolo “assente mio malgrado”; la piazza cattolica che assolve Mastella; la Conferenza Episcopale Italiana che accampa la pretesa di giudicare il nostro paese (indubbiamente malmesso, ma via, se non c’è senso dello stato in Italia sarà colpa dei comunisti o dei preti? e perché non giudicare la francia? il congo sempre che esista ancora? il maryland?) sfilacciato e diviso; la ben più fastidiosa pretesa non di legiferare forse ma di dire ai nostri (malmessi) parlamentari come farlo, in merito a diritto di famiglia e aborto; la coincidenza fra critiche pretesche e possibile crisi di governo che non può che sembrare un tentativo di spallata finale alla già traballante laicità del nostro stato.
Non una di quelle molte storie parallele (fantapolitica, ormai, è una parola della cronaca) scritte più o meno bene e ammucchiate sugli scaffali delle librerie nella speranza di trovarsi un giorno ad essere Philip K. Dick; piuttosto una storia con Uriah Heep protagonista, vincente. Ma nemmeno.
Invece, è soltanto un altro incafonimento dei nostri tempi in cui non ci si vergogna di niente sulla scena pubblica, perché tanto gli elettori lo sanno, e se non importa a loro…
Oggi e da che ho memoria l’atteggiamento di una chiesa gesuita più che mai è di dare la zampata sotto forma di pianto della vittima, vittima da difendersi, poi, in nome di quei valori che essa stessa intende abbattere e sempre più incrina: l’importante è far la figura dell’innocente, sempre per primi, perché è così che si vince negli editoriali delle 6 di sera.
Che i preti la sappiano lunga non è una novità.
Però concordato, costituzione, leggi.
Per cui, oh, papa, piano.

R.I.P. Bobby Fischer

January 18th, 2008

Bobby FischerRicercato negli U.S. of A. per aver violato l’embargo voluto da Bush (senior) contro la Yugoslavia giocando in quel paese una partita di scacchi contro Spasskij nel 1992, Bobby Fischer viveva da alcuni anni in Islanda, il paese che gli aveva concesso asilo. È morto ieri dopo un ricovero per insufficienza renale.

Alla fine

January 11th, 2008

grazie ai lungimiranti distributori italiani, Control di Anton Corbijn non lo vedremo in sala (certo però ci sarà “Lars and the real girl”, il marchettone del TFF… mmm sto diventando astioso… avrei fatto volentieri il cambio, anche e soprattutto al festival, comunque). Passiamo oltre. Del film avevo già parlato, potete vedervi il trailer sul vecchio post o sul sito. Poi: un paio di difetti ci sono, il bianco e nero in post-produzione (perché altrimenti c’era troppa grana sulla pellicola… ma daaaiii!), la scena dell’ipnosi (mah!), una certa eccessiva fiducia nelle capacità della camera fissa. E aggiungo: grazie alla lungimiranza dei distributori mi son dovuto arrangiare (di quell’arrangiarsi a base di adsl…), per cui il bianco e nero non ne è uscito proprio bene…
E ora: bella regia “insistente”, bella fotografia, bella sceneggiatura senza pleonasmi né visibili omissioni (ed è difficile per un biopic), attori bravissimi (suonano e cantano i pezzi, fra l’altro…), colonna sonora -ovvio- molto bella, atmosfera cupa, angoscia che resta anche dopo un paio di giorni…
Resta la voglia di leggere 24 hours party people e di trovare il 7″ di An Ideal For Living.
Cercate di vedere questo film
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