Ricordi quelle _pause pranzo_ passate al valentino

Qui a Torino c'è l'erba ed è tutto un primaveràr. All'ora di pranzo vado in bici al Valentino e cerco di fare delle foto. Fanno pena, ma c'è il sole ed il borgo finto medievale di Mastro Corradin che faceva le spade e gli spadoni quando eravamo piccoli e pensavamo che un milione per uno spadone era ok un prezzo giusto.
Un vecchio oggi lì davanti mi ha interrogato per due ore sui pezzi che compongono la mia bicicletta, lui voleva cambiare quell'ingranaggio llì quello davanti chissà quanto costa ma secondo te quanto costa ma è un lavoro lungo che adesso tutti mi sorpassano che la mia bici mi va troppo piano. E aveva la coppola parlava siciliano mi stava addosso ho pensato che volesse ciularmi la macchina fotografica con l'obiettivo nuovo e poi anche che sono una persona orribile, solo perchè diceva minghia, se mi avesse detto cerea munsù mi sarei detto ecco la Torino d'un tempo come è caratteristico.
E poi quello sì mi avrebbe arrubbato il portafoglio, boia faus.























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