Ho visto la luce del Mobile

Non ho mai pensato e considerato il mobile. Mobile letto 'mobail, cioè andare in giro e guardare le cose su internet.
L'ho sempre pensato come una cosa da snob, da schiavi del blackberry. Chiaramente, mi sbagliavo. Ultimamente, forse anche grazie al barcamp in cui ho visto sdoganato l'uso costante di apparecchi ed apparecchietti in un ambiente wi-fi, lo sto iniziando ad apprezzare. E forse davvero a questo punto riconosceremo il potenziale rivoluzionario di "andarsene in giro leggendo la posta".
Attualmente sono all'università spesso, dove grazie all'intervento divino hanno messo il wi-fi (ancora oggi sono incredulo). Dato che le richieste politecniche (insomma, roba di lavoro) sono sempre in agguato, mi si pone il problema di leggere la posta.
Uso quel giocattolo della PSP, che è nata per giocare, ma a partire da firmware recenti a guardarla bene fa molte cose: scarica podcast, mostra immagini e video e soprattutto ha un browser "decente", confesso di non averci mai giocato (mai trovato un gioco decente).
Certo restano le difficoltà, tipo che non ha una tastiera e bisogna abituarsi a scrivere con il meccanismo un po' nipponico, e non tutti i siti si vedono. Però, a cercarli, quasi tutti i siti che uso normalmente hanno una versione mobile. Da provare m.flickr.com , m.gmail.com e la versione light del sito di repubblica (anche se non è proprio il massimo). Ho anche visto che questo mio sito non è proprio un granchè visto da un device mobile. Sto meditando su un m.vermario.com, così per provare. :)
Insomma, credo che questa cosa del mobile, che mi sta venendo come sottoprodotto della necessità universitaria, d'ora in poi sarà difficile levarmela. A quanto il wi-max? O qualche possibilità di connettività mobile decente senza mutui? Direi che è solo questione di tempo.
In sostanza: benvenuto Mario, nell'anno 2002.
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